13 Marzo 2011

Che futuro ti stiamo preparando.. l'Arte come via del perchè..

Che futuro ti stiamo preparando..
un giorno ti chiederai cosa significa tutto ciò che ti circonda, perchè mi faccio questa domanda, come posso scioglierla.
Sai un giorno mi sono svegliato e ho pensato finalmente che tutto ha un senso assolutamente nullo, tutto ha un non so che di velatamente ironico e impietosamente crudele, tutto ha la forma di un liquido senza contenitore e la consistenza di una bolla d'aria, il calore di un sangue gelido e la carezzevole dolcezza di uno schiacciasassi in movimento.
La sera stessa, stavo per andare a dormire e ho pensato che in fin dei conti esiste l'arte. L'arte come forma di espressione libera e universale, l'arte come rappresentazione inafferrabile del senso, come spiegazione della verità assoluta, inscindibile da qualcosa di superiore che la muove in chi la cerca, la elabora e la mette in pratica nella realtà. Ecco cosa mi è venuto in mente.. sai quando si dice.. eh, dovremmo un po' cambiarlo questo mondo..! ebbene.. di notte vengono fuori le idee migliori, quelle che alla mattina poi ti sembrano idiote e quindi è meglio appuntarsele prima che passino. L'arte è la realtà. Hai capito? la voce che recita, la musica che risuona, il pennello che si muove sulla tela.. non sono una rappresentazione della realtà, sono la realtà stessa. Lo so le allucinazioni sono di moda in questo blog, ma ti sto dicendo che l'arte nelle sue manifestazioni è più reale della realtà. E' il modo per esprimere il senso autentico delle cose, è la voce della coscienza universale nel mondo.
Non importa se sei un meccanico o un pittore, un muratore o un musicista.. importa che tu sappia che il senso viene dalla ricerca della vera realtà, senza la quale il fondo algoso di ogni giorno ti scivolerà addosso per tutta la vita. Che allora.. un giorno ti chiederai se hai fatto il bravo.. e se finirai in paradiso o all'inferno. No, non è questo il punto, il punto viene ben prima, viene oggi, viene adesso che non sai il perchè di nulla o forse non te lo chiedi nemmeno, ma questo ben presto diventa molto triste. Ho visto i tuoi baffi da gatto e il puntino nero sul naso, il vestito rosso a pois neri.. e sono rimasto incantato a guardarti ballare per diversi minuti senza pensare ad altro che a quella realtà nell'arte, quegli occhi vivi e limpidi che non conoscono ancora il futuro in bianco e nero.
Che futuro ti stiamo preparando..
E' ora di aprire un nuovo sipario, è ora di colorare le parole, di mettersi una ghirlanda di fiori al collo, tanti braccialetti colorati al polso, di mettersi sotto i riflettori dell'autenticità e cercare nei flussi univocamente incrociati di coscienze la strada del perchè.
Nel futuro che ti sto preparando non esiste la bachetta magica, e se ce l'hai usala per giocare perchè voglio dirti che.. esiste la forza dell'Amore che sei e che devi avere indietro, cos'altro dovrebbe servire.

 
11 Novembre 2010

La mia favola sei Tu, e ora chiudi gli occhi e apri il cuore.. te la racconto..

<< A posteriori, due giorni dopo, ho la sensazione di capire il perchè della pioggia, di un raggio di luce, della grandine e finalmente del sole. Il riassunto di un percorso, che srotolato nel tempo.. rintracciabile, percorribile, incognito.. costruisce una strada che al passo con ogni infinitesimo momento produce una realtà nuova. Cosa fare di questa realtà? Una favola viva: >>

08/11/2010

Quando ho aperto gli occhi la prima volta, al suono della solita sveglia, erano le 8:15.. e cosa potevo ricordare di più bello che quel pessimo sogno che ho fatto la notte.. giusto in tempo per chiedermi.. ma è mai possibile che la mia mente sia così contorta da sognare qualcosa di demoniaco proprio questa notte? In realtà subito un sorriso si è acceso perchè è vero che la mente è veloce ma quello che hai nel cuore ancora di più. E sai cosa mi son detto? Ma quale sogno.. il primo pensiero che ho avuto e la prima immagine che ho vista davanti agli occhi appena ho preso coscienza di essere al mondo stamattina.. sei stata tu! E questo sogno mandiamolo a stendere. Nel frattempo, stanco delle poche ore di sonno passate, mi sono riaddormentato. Ed ero già in ritardo di prima mattina. Esco con la pioggia e giusto per accumulare i pensieri.. mi dico sogno + pioggia! bella giornata per andare a Torino e rimanere solo con te in riva al Po'.. Ma già verso Milano usciva qualche raggio di sole.. e mi si illuminavano gli occhi pensando.. dai che ci fa una bella giornata e non dobbiamo stare con l'ombrello aperto, freddi e intirizziti! Eppure i soliti scherzi della natura, o forse, come filosoficamente ho pensato io, i 40 giorni biblici nel deserto.. sono lì a frenare la mia strada? Sì perchè poco dopo, nel buio apocalittico della mia ex città di Novara (quali ricordi.. durante il primo anno di triennio in conservatorio) ho preso la prima grandinata della mia ormai decennale esperienza di guida.. ma la tentazione di fermarmi sotto un cavalcavia come è venuta a molti automobilisti miei compagni di sventura, non si è concretizzata. E poi.. nell'immensa grazia dell'altissimo.. con cui dopo l'ottavo anno vado particolarmente d'accordo (ormai è parte integrante del mio dualismo personale) (E' l'una e 11 minuti pinguii in questo momento!! <3 .. ) man mano che mi avvicino alla mia seconda città.. (Torino, ndr) le nuvole si aprono a gran velocità.. ed esce il sole, ed esce il caldo! 

Sono in attesa di consegnare la lettera scritta a mano, in stampatello e storta al vicedirettore del conservatorio..quando arrivi e ti siedi vicino a me. Ogni volta che ti rivedo non posso fare a meno di pensare che se ho un motivo di essere felice di stare ancora dentro quel palazzo dei miei stivali.. è che ci sei tu. Il tuo fiorellino rosso tra i capelli di cui sono innamorato dal giorno dell'ottavo, i tuoi occhi grandi, il tuo sorriso dolce. Entriamo in aula in attesa della tua lezione, insieme agli altri.. e io ti guardo.. e tra me penso.. tra un'ora saremo soli io e te! io e te?? io vado in riva al po' a raccontare una favola vera a questa bellissima e dolcissima ragazza che sto guardando? Non mi capacito.. te lo dico sul serio xD 

Scrollarci di dosso i compagni di corso è un'impresa.. ma come sempre qualcuno ci mette una pezza.. e mentre i buoi tornano in aula per recuperare una borsa noi scappiamo.. giù dalle scale di corsa.. fuori dalla porta sul retro. E' stato come avere 10 anni in meno di quelli che ho.. non sono abituato a questo genere di cose.. ma quanto è stato bello ahhaha!

Seduti sui gradini di una scaletta in riva al Po' nel buio della sera, nel chiarore dei lampioni bianchi che sbrilluccicano nell'acqua, nel silenzio tranquillo di una viuzza fuori dal mondo cittadino.. so che tu ti aspetti che io ti racconti questa favola, quella che sto scrivendo ora a posteriori perchè è vero che le favole bisogna farle vivere, ma anche raccontarle è bellissimo. Le filosofie che stanno alla base dei racconti che io e te ci facciamo spesso mi permettono di essere ironico nella serietà di quello che ti sto raccontando.. e i miei pensieri dualistici tra l'io me stesso e l'io Dio.. mi chiedono di spiegarmi prima da solo per poi raccontarlo a te.. perchè vorrei stare con te. Mi guardi.. silenziosa e attenta a quello che ti sto raccontando.. vorrei chiederti se vuoi essere la mia ragazza.. mi sono innamorato di te.. perchè sei così simile a me, perchè sei cosi dolce.. perchè hai qualcosa dentro, nel cuore, che sembra lo specchio di quello che cerco, perchè quando guardo i tuoi occhi.. ci leggo qualcosa che.. qualcosa che.. 

..ti avvicini e mi baci.. regalando a quella frase inconclusa più significato di quanto qualsiasi parola avrebbe potuto dare. Quanto mi ha fatto sentire bene questa tua risposta dolce e morbida alla mia favola, dio solo lo sa.. gli abbracci.. e le coccole.. nascosti dal mondo da cui eravamo scappati. E tornando verso la civiltà, dove gli altri ci attendevano da ormai mezzora in pizzeria.. con la mia mano stretta nella tua.. mi sono sentito sicuro lì con te e.. diciamolo pure.. felice di non essere stato, come direbbe qualcuno, il solito ragazzo timido. E mi viene da pensare che forse, non è mai stata la timidezza, ma è che mi sento perfettamente bene con te, e ti direi qualunque cosa senza pensarci due volte, perchè so che tu mi capisci, anche dove gli altri tante volte non sono arrivati nemmeno lontanamente.

Ti devo dire che la cosa più bella di quelle due ore in pizzeria è stata sentirti cercare la mia mano mentre eravamo con gli altri.. sono quei piccoli gesti che ti rimangono dentro e non dimentichi più, perchè ogni volta che ci ripensi ti sembra di risentire le stesse emozioni. I tuoi occhi dolci, vedere il tuo diario con i disegni e le scritte colorate, le parti dove hai scritto di noi, del "mondo", delle marce della grande punto. Fino a quando ti sei praticamente accoccolata a me con il tuo fiorellino rosso che mi si stava schiacciando tra i capelli.

Riavvitata l'antennina della macchina che i due mascalzoni mi avevano nascosto per gioco, nel buio della notte.. sfrecciando tra le corsie.. mi sento come in un'altra dimensione. Nel calore del riscaldamento acceso, stanchi di questa lunga giornata.. guido verso casa mentre tu, accoccolata al sedile dormi per un tratto.. in cui ogni tanto mi giro a guardarti.. e penso che è una cosa meravigliosa.. avere la mia bambina addormentata con la sua mano nella mia.. Vorrei non lasciarti più scendere, ma devi ancora studiare filosofia prima di dormire. Ti scompiglio i capelli morbidissimi, ti abbraccio teneramente, ti bacio ancora una volta e un'altra.. ti vorrei rapire e tenerti con me.. se solo potessi.. ma in fondo mancano solo 345600 secondi.. ci rivediamo lunedì prossimo Princi.. contaci <3

 
28 Settembre 2010

il nostro mondo e le candele della zecca..

Dopo che ti ho salutata ho preso la macchina e ho guidato per quel piccolo tratto nel bel mezzo della nebbiolina che di primo mattino scende a toccare la terra. Sono andato al mondo, ho parcheggiato al solito posto e ho messo la radio ad alto volume. Ho ascoltato la 20 e poi sono sceso per incamminarmi verso la cima della collina. E mentre salivo c'era il solito silenzio di tomba di quando sono andato lì da solo, ogni volta. Volevo salire per cercare i fiammiferi di due notti prima.. quelli che avevo piantato nel terreno arato dal Bue. 

Ma era passato del tempo, aveva piovuto.. e poi lo sappiamo, al mondo le impronte spariscono magicamente, ci sarebbe voluto il filo di Arianna, come avevo fatto a non pensarci! Ma tant'è che camminando e pensando a quando ero lì con te.. in men che non si dica me li sono ritrovati davanti ai piedi: lì per lì ho pensato seriamente di essere in contatto con gli alieni, era come cercare un ago in un pagliaio e invece mi sono capitati davanti al naso in un secondo. La seconda teoria, quella della possibilità relativa, mi stava portando a scendere e guardare dentro al cimitero per vedere se fosse riapparsa la donna con il cappello bianco che sta immobile con un libro in mano, ma a meno che non mi abbia spiato salire per poi dissolversi non è questo il caso. Mi sono guardato un po' in giro, pensando che la prossima volta che tornerò in quel mondo sarà ormai a distanza minima dal mio esame di pianoforte, e lì, speriamo davvero che scendano gli alieni ad insegnarmi come usare meglio il cervello e di conseguenza le dita. Ce ne sarà davvero bisogno. 

Che poi tutto questo.. in fondo.. per dire che mi manchi, perchè i miei post toccano spesso punti di alta perfezione estetica e filosofica quando nell'esprimere un semplice e grande concetto qualsiasi argomento va bene per ritardare il senso vero e proprio della composizione. Sì perchè sapevo che quella mattina sarei andato a un mondo vuoto.. lo sapeva la nebbiolina, lo sapeva il freddo che pungeva come una zanzara sotto la maglietta, lo sapeva il silenzio che ascoltavo senza sentire. Lo sa la zecca che mi ha visto guardarti mentre provavi Bach, che non so cosa mi ha tenuto dal provare a sentire di che cosa sanno le tue labbra, lo sa la candela rossa che abbiamo consumato al buio, lo sanno i tuoi capelli negli occhi, lo sa il 13 di Clementi e il terzo tempo della Patetica. Lo sa questo morbido gattino peluche che l'altra notte hai portato a dormire con te e che adesso è in braccio a me mentre scrivo. 

Quando torniamo al mondo io e te, pinguina?

 
07 Settembre 2010

condividere per emozionare, copiare per apparire..

Dietro le parole si nasconde sempre una verità.. raggirata dalla bellezza dei suoni consonanti di lettere accostate armoniosamente tra loro.
Dentro le parole nascono messaggi che superano i limiti imposti dal mezzo scarsamente malleabile, nascono sfumature che a volte nemmeno chi scrive coglie immediatamente. Non me ne voglia nessuno ma stanotte.. insonne inquieto alla ricerca d'amore, ho spiato diversi blog di questo ormai per me abituale social network.. e mi sono stupito, anche se potevo aspettarmelo, di aver trovato tante pagine tutte uguali.. con le stesse cose dentro.. piene di belle idee.. di bellissime frasi.. ma che sono tutte un richiamo una dell'altra. Mi sono lasciato stupire da immagini dai colori meravigliosi, da situazioni rappresentate con gusto e attenzione, foto personali, fatte da sè, originali nello scatto.. ma tanto uguali a quelle di tutti.. che alla fine potrei confondervi gli uni con gli altri.
Ad un certo punto sono incappato nel blog di una ragazza che invece era spoglio.. niente foto, niente colori particolari.. solo alcuni post che mi sono messo a leggere.. mi faceva ridere ma anche tenerezza.. in ogni post cercava di dire la sua idea su una questione. E mi è piaciuto!.. in un italiano al quanto poco discreto e con dei giri di parole da far venire i brividi alle montagne russe.. però ha acceso la sua luce e ha detto delle cose intelligenti.
Nell'epoca di internet e di Facebook l'originalità di ciascuno è costantemente plagiata dalla "condivisione". Ma pochi hanno probabilmente presente che condividere non significa copiare, ma semmai mettere a disposizione qualcosa che è mio anche per te, che è ben diverso.
Così come un'altra cosa che va per la maggiore sono le frasi in inglese.. perchè se io ti dico un concetto in inglese fa figo.. se sono innamorato o se ho qualche problema da "condividere" e nel mio status metto una frase in inglese forse sarò maggiormente ascoltato perchè quelle parole suonano "cool"..! A me viene da ridere perchè alla fine traducendo in italiano escono delle frasi normalissime.. e mi viene da chiedermi se era il caso di favoleggiare in ostrogoto per dire Ti Amo! Sei la mia vita! Resta per sempre con me! Oggi ho mal di pancia! Sono pazzo! I sogni stanno sulle nuvole ma tu sei scesa sulla Terra! Le stelle del firmamento piangono perchè una di loro è scesa qua.. ma io ho guadagnato te che sei nata per farmi sorridere! Oggi sembro uno zombie! Da quando te ne sei andata piango tutto il giorno.. il tuo posto è sempre qui.
Ma basta per favore.. parlate in italiano che è così bello e magari evitate anche errori di inglesizzazione imbarazzanti come ne ho visti in questi giorni!
Alla fine mi potrei obiettare da solo che questo è un modo comodo per scrivere un post senza fare alcuna fatica se non quella magari di prendermi qualche insulto, cosa per altro mai successa in 6 anni abbondanti che sto qui dentro, nonostante a volte mi "diverta" a essere scomodo nei confronti di chi mi sta intorno. Stima per voi che leggete sisi! Ma soprattutto condividete con me questo poema epico di cui vi passo il testimone pubblicandolo ma.. altolà! .. niente plagi!! Scherzavo..
Suvvia!

 
23 Agosto 2010

14/07/10 - il ricordo del ricordo

Era circa metà giugno del 2006.. e in una piccola sala con un bel pianoforte a coda giravo le pagine alla fanciulla dei miei sogni. Rimane una foto, fatta da non so chi.. che ho gelosamente conservato e sta da qualche parte nel mio pc. Aveva 16 anni, io 22.. ricordo i suoi occhi che brillavano, sempre.. ricordo i suoi capelli lunghi e mossi, ricordo quante notti in bianco ho passato con la vista annebbiata e non era per il buio, era perché lei sarebbe stata solo mia amica, era la prima volta che piangevo per Amore di una ragazza. E così è a tutt’oggi.. anche se ci sentiamo due volte all’anno io ed Eleonora siamo amici. E mi fa sorridere ripensare alle nostre uscite, a lei che mi parlava del suo nuovo ragazzo, ma anche a lei che un giorno ascoltandomi suonare dal vivo il brano che le avevo sempre dedicato, che ormai per me era inscindibile dall’essere suonato pensando a lei, mi ha guardato con gli occhi pieni di lacrime, quasi scusandosi di non potersi inventare un’amore che non c’era. Lei che ha avuto sempre la forza e il coraggio di non scappare, di sopportare tutte le mie parole.. lei che una volta è venuta a Villa Camozzi per sentirmi suonare il “suo” pezzo, lei che uscendo a cena con me si è messa una maglia giallo canarino.. lei che aveva un cuore e una stella sui denti che mi piacevano da impazzire. Lei che mi ha fatto iniziare a scrivere fiumi di parole.. quelle che hanno alimentato il mio blog per anni.. e che poi ho portato avanti continuando a scrivere fino all’ultima goccia di ispirazione.. persa nei meandri della desolazione dopo la fine di un altro amore. Ma tornerò a scriverci.. queste parole potrebbero segnare il ritorno, il primo post del 2010..? io che prima scrivevo più volte al mese. Ma non ora, non è tempo e non è il caso di rendere pubblici adesso i miei pensieri. Non questi almeno. So cosa mi sentirei dire e credo che spaccherei la faccia a un po’ di persone.

Sono passati 4 anni e in una saletta del ‘500 una ragazza suona al pianoforte e io la sto osservando, ho una sensazione strana ma non capisco cosa sia.. da dove venga.. poi ad un tratto mi viene un brivido, fortissimo.. e le lacrime agli occhi.. quei capelli lunghi, mossi.. quei braccialettini al polso, quegli occhi luminosi.. no, non puoi ricordarmi lei.. non è possibile, non ci voglio credere.
 E’ così bella.. continuo a guardarla e mi vengono in mente un sacco di momenti passati.. e più la guardo e più trovo somiglianze con quello che avevo visto e vissuto. Avrei voglia di dirglielo e di chiederle se posso stringerla..

Tu non lo sai ma io vado pazzo per i capelli lunghi e mossi.. quando l’ultimo giorno in chiesa mi hai dato il permesso di tirarti la coda non  sai quanto mi sarei voluto divertire a giocare con i tuoi capelli. Che assurdo.. mi è venuta voglia di farti le coccole, di baciarti, di morderti le labbra.. di fare tutto quello che mi era venuto voglia di fare con lei a suo tempo e che non è mai successo..

 
18 Agosto 2010

I paradossi.. del ritorno / l'antipasto del nuovo tempio perduto..

Shhh.. è un silenzio che profuma di bianco.
Guarda.. è un colore che fa tic tac in fondo agli occhi.
Urla.. è un fiore di pesco che suona la ninna nanna.
Scappa.. è l'armonia dei gradini che gioca all'illusionista.
Fermati.. è una lacrima che gioca a nascondino nel letto.
Siediti.. è la luce della notte che abbaglia il buio.
Alzati.. è il cammino del fulmine dalla nuvola al metallo.
Sorridi.. è la voce che brilla di parole glitterate.
Piangi.. è il dolore che si insinua nel pozzo senza fine.
Odia.. il nulla perchè è impossibile che sia.
Ama.. il luogo dove il tempo si era fermato:
Il blog di xloveyou.

 
27 Dicembre 2009

Se un giorno.. anzichè insegnarvi la musica vi insegnassi la vita.. vi direi che..

Che il dolce gioco dell'amore ti spiaccica a terra..
è una delle ultime cose che avrei voluto imparare.
Non ti guarderei con questi occhi ora..
brillanti di una luce che non puoi capire cos'è..
Alla ricerca del segreto che segna il distacco
tra l'inconsapevolezza e il vortice:
il limite del non ritorno.
Dolci note risuonano mentre ascoltando
guardo pensieroso il cielo fuori..
una stonatura.. e ritorno al presente.
Ridi.. perchè tu quando sbagli ti fermi e ridi..
e io ti guardo e non posso fare a meno di ridere anche io..
ti correggo e fino al prossimo errore sorrido pensando che
sarebbe bello se anche nella vita fosse cosi:
ehi ho sbagliato.. posso fermarmi, sorridere e cominciare da capo?
ehi ho bisogno che mi ripeti cosa devo fare
perchè io non me lo ricordo.. se ti guardo e rido me lo ripeteresti?
Imparerai che purtroppo nella vita non sempre è possibile,
imparerai che nella vita i sorrisi e gli occhi belli
a volte sono sottoposti a dure prove che cercano di spegnerli,
che a volte tutto ci viene tolto senza preavviso.
Una piccola voce canta le note mentre suona,
controllando che l'intonazione della voce,
il nome delle note e il tasto coincidano..
Mi si apre il cuore quando ascolto quella vocina
che si coordina con i tasti.. che si aiuta da sola
a scovare gli errori cantando..
Ah se anche nella vita fosse così:
ehi se oggi canto la mia vita mi posso accorgere da solo che sto
sbagliando?
ehi se canto la mia vita mi guardi anche tu sorridendo e quasi
con le lacrime agli occhi tanto sono tenero?
Imparerai che a volte nella vita non basta che noi cantiamo giusto,
perchè gli altri intorno a noi possono modificare la melodia,
oscurare le nostre certezze, distruggerle.
Guardo in silenzio quelle mani tremare sotto le note di un brano difficile,
di un brano pieno di passione, che anche io ho suonato molte volte.
Lo ascolto tutto senza dire nulla.. ti lascio sbagliare e ripetere.
Voglio capire cosa c'è dentro la tua versione, mi giro
e chiudo gli occhi, mi viene da piangere.. 
mi verrebbe da urlarti: hai mai pianto per Amore?
Probabilmente ancora no.. perchè sei bravo..
ma ancora il vortice non ti ha preso..
è come un pugno in un occhio questo Bacio
senza un anima che si muove al ritmo dell'amore,
questi suoni che hanno troppo di quello che ti ho insegnato io
e troppo poco di tuo, questa musica che non hai mai suonato
fermandoti a metà, sbattendo i pugni sul pianoforte,
piangendo perchè non è giusto che le cose vadano così,
con i brividi addosso perchè in quelle note hai rivissuto qualcosa.
Hai mai pianto per Amore?
Attraversando la quotidianità dei Giorni, limpide note
scorrono a ritmo costante in un mescolarsi di sonorità concrete..
con un tocco limato ma che ancora non sa crogiolarsi
nella nebbia fitta e confusa del suonare per se stessi,
di quando al buio ascolti il silenzio parlarti.
Mi verrebbe da dirti: ti è mai capitato di sentirti completamente solo?
di cercare una musica che fosse solo lo specchio del rumore sordo
che fa il tuo cuore quando non c'è più nulla?
Imparerai a lasciartici andare e poi a ritrovare la luce del giorno..
imparerai che riscoprire i colori può essere ancora più bello.

Imparerai che non siamo noi a vivere di musica,
ma che è la musica che vive delle nostre vite.

 
13 Ottobre 2009

La chiave l'ho ingoiata.. ma il mondo è ancora lì fuori, forse.

E' come entrare con gli occhi lucidi in posto polveroso.. ti ci entra la polvere e ti bruciano ancora di più. E' come avere avere il calore e la luce soffusa di una piccola casa ma sentirsi come se fossi in mezzo alla strada.. al buio della notte.. al freddo, con il vento che muove le cartacce che qualche maleducato ha lasciato cadere incurante. Non passa una macchina, potrei alzarmi nel mezzo delle corsie e ballare a occhi chiusi, senza preoccuparmi di essere sbattuto a terra. E  invece, è come impossibile muoversi da lì.. gli occhi sbarrati grigi o gialli come gatti.. che si socchiudono a tratti per guardare meglio la realtà. Xloveyou avrebbe un'idea lo so, lui le idee le sogna di giorno e le realizza la notte. Lui sapeva vedere amore e calore ovunque.. forse gli sarebbe bastato piangere.. e ogni lacrima avrebbe dipinto il giorno nel buio. Una lacrima per infuocare la luna.. una per dipingere di bianco le strisce davanti agli occhi sull'asfalto buio.. una per colorare le pareti di ogni casa. Sì, lui avrebbe acceso la luna al posto del sole, ce l'avrebbe fatta cedendo ad ogni lacrima un po' della luce dei suoi occhi per regalarla al mondo.
Io invece ho freddo, ho gli occhi sbarrati ma bui come l'ora tarda che si è fatta.. non vedo la luna dalla mia finestra.
Qualche notte fa ho fatto il sogno più terrificante della mia vita.. ho sognato che non riuscivo a svegliarmi, ho sognato che dormendo sentivo qualcosa prendersi la parte cosciente di me e bloccare la capacità di pensare. Mi sono svegliato ed erano le 6 di mattina, dormivo da non molto più di 3 ore in realtà, come quasi sempre ultimamente. E avevo paura in questa casa silenziosa, chiuso a chiave qui dentro da solo. Pensavo alle cose più banali.. e avevo la sensazione di non riuscire a pensare.. pensavo.. "sono a casa mia.. nel mio letto.. cavolo mi sto riaddormentando.. sono le 6 di mattina.. alessandra dove sei.." e cose del genere.. per rimanere sveglio. Ho fatto tanti sogni strani e brutti nelle ultime settimane.
In compenso stanotte ho fatto un sogno assurdo.. mi baciavo appassionatamente con una ragazza che in realtà in viso non era quella che sapevo di star baciando ma un'altra.. e il cui sapore del bacio era di un'altra ragazza ancora. Sono strani i sogni. Quello che so è che il sapore di quei baci era sapore di lacrime.. come quello degli ultimi baci che le mie labbra hanno dato.
Tra poco mi convincerò di avere qualche spirito in casa.. stasera mentre ero al pc per poco non prendo un infarto.. è caduta da sopra l'armadio una scatola vuota che stava là da mesi e non si era mai mossa.. e poi c'è questo vento che continua a soffiare velocemente e fare piccoli rumorini ovunque.
E mi viene in mente la lagna di Xloveyou.. la lagna che lo riporta sempre qui.. che lo sfinirà qui.. prima o poi.. anzi forse è già sfinito.
Ma non voglio più scrivere quella frase. Questa volta no. L'ho scritta troppe volte.
Massi ha una bella casetta, ha una bella macchina, ha un lavoro che gli piace, ha degli amici. E' fortunato.
Xloveyou non ha l'Amore. Xloveyou a dire il vero non ha un emerito cazzo di tutto quello che vorrebbe.
Xloveyou non sa più vivere senza l'amore. Non sa più muovere un dito, non tiene la casa in ordine, non gli importa se dorme 5 ore per notte, se è in ritardo perenne con tutto quello che deve fare, se per questo indubbiamente farà figure di merda.
Com'era la sua frase? (RI)VOGLIO LE COCCOLE

Ho voglia di amare,
ma non fatemi più male.. per favore.

 
09 Settembre 2009

non voglio il buio non voglio il silenzio

Mi fischiano le orecchie ho rumore nel cervello il cuore che bussa forte alla porta urlando smettila vai a dormire lasciami almeno la notte per riprendermi. Non sogno, sono notti e notti che non sogno solo nero e silenzio nello spazio infinito del sonno che mi porta chissà dove e mi porta ancora più lontano adesso che la mattina spengo la sveglia e non me ne accorgo, la rispengo e non sogno, e un'altra volta ancora suona stronza lasciami stare ancora per un po' via da qui.
Grandina amore tuonano emozioni flashano accecanti sensazioni come fulmini stanchi dell'afa che rende irrespirabile l'aria sulla strada quando cadono le prime gocce pesanti sull'asfalto rovente. Brucia qualcosa in fondo allo stomaco come un incendio che sale fino alla gola ma non ti da la gioia di uscirne.. resta giù a controllare il dolore a rigirarlo nella lavatrice ad aizzarlo con le fiamme rosse come il sugo che stava da 6 mesi nella mia cucina. Fa freddo ma stanotte non sento nemmeno quello non riesco a pensare di dormire non ho voglia, vola come un sospiro il tempo che mi riporta ogni momento al presente. Il tempo è un infinito presente, fatto di milioni di presenti passati in ogni istante che ti rimangono appicciati e si schiacciano nelle vene uno dopo l'altro.
Le mie dita schiacciano tasti in continuazione.
I tuoi capelli sono il mio rifugio.
I miei piedi faranno un solco nel pavimento a forza di rigirare per casa.
Il tuo calore è la mia serenità.
La mia mente è lontana da qui.
Io sono innamorato follemente di te.
Voglio solo sfiorare il tuo viso con le dita.
Voglio solo metterti le treccine nelle orecchie.
Voglio solo farti venire i brividini sul collo.
Voglio solo guardare i tuoi occhi brillare.
Voglio solo sdraiarmi su di te e morderti dolcemente le labbra.

 
29 Agosto 2009

Mi ha lasciato

E' finita.
Io sono stato per un mese con il cuore in gola ad aspettarla.. con le lacrime agli occhi.. con un desiderio di ritrovarla inimmaginabile, lei era tutto per me.
Tra pochi giorni sarebbero stati i nostri 6 mesi.. Lei e la sua sincerità.. i suoi occhi cosi sereni e limpidi.. ci avrei messo non la mano.. ma tutto il corpo sul fuoco sulla sua sincerità.
Era partita dopo che avevo pianto tra le sue braccia lasciandola andare via.. mi aveva detto.. non avere paura.. noi ci apparteniamo.
Io ci ho creduto.
E non sai che male che fa.


02/09/09
Ci siamo visti oggi.. per l'ultima volta.
Ci siamo anche scambiati i regali portati dalle vacanze.. bellissimi..

 
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